Una premessa a Southern Way / New Italian Larp

Negli ultimi anni il Larp in Italia ha guadagnato forza e popolarità, ha assunto forme nuove e più coscienti. Questo manifesto indica una via perché questo percorso continui prendendo finalmente il Larp per quello che è: una maniera forte e partecipata di raccontare storie. Storie potenti, che lasciano il segno. Storie che siano asce di guerra da dissotterrare.

Il Nordic style ha rappresentato un momento di grande importanza per lo sviluppo del Larp. Abbiamo sviluppato percorsi paralleli, ma le nostre origini, geografiche e culturali, ci conducono a delle specificità. Uno spirito dionisiaco ci anima da sempre. I nostri compagni di strada sono: la follia, il fuoco, la passione, la corporeità, il non funzionale e il non regolamentato, l’invasività, il politicamente scorretto. Non abbiamo nessuna superiorità da agitare, semplicemente siamo così. E così vogliamo incontrare il mondo.

Questo manifesto riguarda il Larp e il modo di farlo, intercetta indirizzi ed evoluzioni. È anche un punto d’arrivo e di ri-partenza di tanti anni di lavoro e di creatività: è la nostra proposta alla scena Larp. Non è una storia chiusa, non è un partito, non è un’ideologia, semmai una piattaforma, una coscienza in formazione. Deriva liberamente dal manifesto New Italian Epic perché ci riconosciamo in alcuni indirizzi fondamentali e perchè crediamo che il Larp sia a tutti gli effetti una forma artistica. Non si tratta di teoria. È prassi, programma, visione. Chiunque ne condivida i principi, chiunque vorrà organizzare Larp in linea con questo manifesto è il benvenuto, saremo compagni di strada. È tempo di costruire nuove narrazioni che siano collettive, vissute, profonde.

 

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1) Play Unsafely

La realtà è potenzialmente pericolosa, per questo passiamo la nostra vita a sviluppare routine ed erigere fortezze, abitudini, punti di vista univoci. Il Larp può mettere alla prova i confini che ci siamo autoimposti, può attentare alle nostre zone di comfort. È compromissione, permette di mettere in crisi i limiti di ciascuno. Assedia le nostre roccaforti. Non giochiamo per cercare conferme, ma per uscire allo scoperto. Sperimentare il baratro, la diversità. Risiedere sul filo. Essere ciò che (non) siamo.

 

2) In Playing We Trust

Crediamo fermamente che tra gli organizzatori e i giocatori debba stabilirsi un rapporto di fiducia totale e disinteressato. Chiediamo ai giocatori di affidarsi in pienezza alla cure degli organizzatori senza diffidenza o preconcetto, anche quando il loro operato richiedesse segretezza o mistero. Non cerchiamo contratti da stipulare, ma relazioni in divenire. Esiste un solo interesse condiviso: la buona riuscita del gioco, nient’altro.

 

3) No Customers Allowed

Il Ruolo Vivo non è cinema, non è teatro. Non è uno spettacolo cui si può assistere seduti su una comoda poltrona. Nessuno verrà a intrattenerti, non esiste pubblico passivo, solo co-autori. Non cercare la spinta fuori di te, non aspettare che qualcosa accada, sii tu la pietra che dà avvio alla valanga. La logica “lavoro, guadagno / pago, pretendo” qui non ha cittadinanza, siamo tutti soci alla pari, nessuno è un cliente. Più darai al gioco, più il gioco darà a te. Il Larp non può e non deve essere una cena di gala.

 

4) Don’t Keep Cool and Dry

Vogliamo creare oggetti ludici non identificati, mettere al centro il meticciato, sperimentare generi e tecniche narrative. Il Larp è una galassia in espansione. Non solo crediamo che il Larp possa affrontare qualsiasi tematica, ma crediamo che possa farlo con i mezzi più diversi. Vogliamo ibridarci con la letteratura, la musica, il teatro, le arti plastiche e i nuovi media. Vogliamo sfruttare il potere allegorico delle narrazioni, senza vincoli e senza onorare alcuna ortodossia.

 

5) Just Play

Giocare non è vincere, giocare non è perdere. Giocare è giocare. Da bambini conosciamo bene il significato di questa parola, ma in un mondo dove tutto è interesse e produttività è difficile serbarne vivo il ricordo. Non abbiamo niente da produrre, niente da dimostrare, nessuno da compiacere o cui rendere conto. Vogliamo solo giocare.

 

6) Playing as Art

Il Larp è una forma d’arte. Ha a che fare con l’esistenza, è compromesso ontologicamente con l’essere umano. Il Larp è apollineo e dionisiaco, maschera e vertigine, eterotopia, utopia situata. Esso è ora e qui, un altrove non mediato. Il Larp mette ognuno davanti all’emozione, alla creazione, all’esperienza del sé e dell’altro-da-sé. Crediamo nel Larp come avanguardia, come forma antagonista di esperienze altre, come espressione artistica collettiva e spontanea. Ciò non vuol dire che tutti gli eventi Larp siano arte.

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Come organizzatore mi impegno a:

 

A – Rispettare l’etica nella narrazione

Narrare è un atto potente, e richiede una grande reponsabilità. Conosciamo l’importanza delle storie e lo sforzo necessario per viverle. Sappiamo che molti sono venuti prima di noi e altri ci seguiranno, vogliamo consapevolmente contribuire a questo sforzo. Ci impegniamo eticamente a non abusare della fiducia richiesta ai giocatori e di non utilizzare la narrazione in maniera disonesta.

 

B – Conservare la consapevolezza politica del gioco

È dovere di chi propone il gioco essere cosciente del potere di proporre scelte e di interagire con profondità con altre persone. Essere consapevoli del valore politico della scelta di giocare nella nostra società. Giocare nella nostra società può essere un atto antagonista. È scegliere un gesto creativo che ha impatto sulle cose che ci circondano.

Il Larp è azione volontaria e collettiva, alternativa all’industria dell’entertainment del divertimento massificato. Il giocatore è individualità vibrante e partecipante, è energia che desidera essere parte del progetto.

 

C – Scegliere di raccontare storie con un complesso valore allegorico

È dovere di chi propone il gioco selezionare e progettare storie che abbiano significati stratificati e complessi. Nel Larp il senso si situa tra la forma e il contenuto. L’una e l’altra devono stare in rapporto reciproco. Per questo è necessario costantemente cambiare questi due aspetti. Le storie hanno un valore fondativo, sono ciò che ci rende umani. Scegliere le storie giuste vuol dire orientarsi verso il presente, puntare le proprie armi verso un bersaglio, fare una scelta di campo. La necessità di raccontare genera il Larp, non viceversa.

 

Con amore,
Chaos League
Bologna-Pescara 25/4/2016