Lorenzo Mannella è un giornalista davvero in gamba che ha voluto provare per la prima volta un evento larp con noi. Ne ha scritto un bellissimo articolo su Motherboard il magazine della famosa rivista Vice, in cui spiega molto bene cos’è un larp della Chaos League. Questo è l’incipit…

Ho vissuto per quattro giorni alla fine del mondo, senz’acqua (o quasi)

5 settembre. Ho una benda sugli occhi e i polsi legati con un laccio di plastica. Lo stesso vale per le altre dodici persone che sono state caricate con me sul retro di un vecchio furgone bianco. A catturarci sono stati dei mercenari, tre uomini e una donna, che ci hanno fermato lungo la strada, uno a uno. Ci hanno puntato addosso le pistole con il volto coperto dal passamontagna. Il mondo è finito tre mesi fa, e tutto questo mi sembra normale.

Siamo da qualche parte sull’Appennino. Fa caldo e il motore del furgone copre a malapena le nostre voci. C’è chi sussurra aiuto, chi urla, chi soffre di claustrofobia. Io mi faccio i cazzi miei. Ho un fiammifero tra le labbra e canticchio qualcosa mentre mi sfilo il coltellino dalla tasca. Taglio il laccio nel mezzo e nascondo le estremità tra le dita della mano. Nessuno mi può fottere, perché io sono Virgilio e nella vita prima della fine del mondo facevo il pappone.

Il furgone si ferma in un parcheggio. Il nostro brusio diventa un vociare sostenuto. Uno dei mercenari scende dall’abitacolo e picchia con la mano contro la parete del furgoncino. “State zitti.” Le porte si aprono di scatto. “Chi cazzo ha urlato?” Silenzio. L’uomo ci fa scendere uno a uno. Si chiama Igor. Ci dice di non fare stronzate e di metterci in fila per due davanti all’imboccatura di un sentiero. Io abbozzo un sorriso e sputo in terra, facendo cadere il fiammifero. Non si sa mai, per ritrovare la strada. Se non ci ammazzano prima.

Qui l’articolo completo.

 

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