Survivor back home @ COME ANTÉROS COMANDA #7

11 Mag, 2017 | Approfondimenti

Di Barbara Audisio

Quando sopravvivi ad un’apocalisse ti ritrovi con un sacco di cose da fare, tipo ricostruire l’umanità e la cosa migliore è dividersi in gruppi con compiti precisi.

A pensarci bene il primo gruppo che avremmo dovuto creare sarebbe stato quello di “perpetrazione della specie”, ma dev’essere che non ci sia venuto in mente lì per lì e siamo rimasti sulle basi: Cucina, Comunicazione, Perlustrazione e approvvigionamento e Sicurezza.

Io avrei voluto far parte del gruppo cucina, ma quasi da subito ho capito che tirava un’aria che non faceva per me. Si auto eleggono di corvée cinque italiani e tre finlandesi, che però in breve instaurano un regime forte che i nostri rappresentanti non pensano subito a contrastare.

Italiani brava gente, si sa, popolo di poeti e amatori che ci mette sempre un po’ a capire che uno stato non è sano, perché ci interessiamo poco di politica, noi siamo artisti, il potere ci sporca le menti colorate.

Fino a un certo punto, però.

Il primo risveglio dalle terre di Babbo Natale prevede porridge per colazione, che se già nella versione originale fa tanta tristezza, qui viene cucinato facendo bollire ciò che abbiamo e cioè orzo, reso esausto e legato con i carboidrati del pane in cassetta. Una sorta di omicidio conclamato. Una spruzzata di zucchero sopra e la fame nello stomaco e lo buttiamo giù.

Trangugiamo parlando del pane, burro e zucchero che preparavano le nostre nonne e sognando biscotti e marmellata e Nutella, che ho intravisto nella cassetta dei viveri in cucina…

Continua qui…

 

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