New Atlantis. 24 days before. COME ANTÉROS COMANDA #4

16 Apr, 2017 | Approfondimenti

by Barbara Audisio

Devo andarmene. Stare qui non ha più alcun senso, non è il mio luogo, non lo è più e non mi sono nemmeno accorta quando ha cessato d’esserlo. Ho ricordi, sfocati, trasparenti, come fumo lucido, come una diapositiva su pellicola di cellophane su cui non si possa che guardare attraverso senza poter mettere a fuoco le immagini.

Il lupo mi ha seguita fino a casa, fino accanto al mio letto, dove mi sono sdraiata un attimo per alzarmi quasi subito.

Devo partire, andarmene e non so nemmeno dove o a cercare chi o cosa. Qui non si può restare. Non c’è cibo, non c’è un’anima, non c’è che silenzio e aria tossica.

Lui mi fissa tenendo la lingua a penzoloni. Sembra capirmi, sembra tenere gli occhi su di me come se fossi identica a lui, come se fossi l’ultima cosa che gli è rimasta qui e sapesse che nulla al di fuori di me ha senso. Sono felice di averlo trovato, me ne sto rendendo conto ora. Mi fa sentire meno sola.

La memoria mi torna come sprazzi di luce fugaci, come una tenda tirata e richiusa di una piccola finestra dai vetri sporchi. Ho ricordato di avere un pacchetto di sigarette nascosto in un cassetto, in fondo, dietro a un paio di libri e a degli occhiali non miei (ci vedo benissimo per cui non appartengono a me) e a qualche cianfrusaglia di scarsa utilità. Chissà perché nascondere un pacchetto di sigarette in un posto del genere. Forse per resistere alla tentazione di fumare o forse perché nella mia vita precedente avevo deciso di smettere e quel gesto ne era il sigillo.

LEGGI ANCHE >  Il Larp nei mondi digitali

Continua qui