La Chaos League e il New Italian Larp. Nuove frontiere dei giochi di ruolo dal vivo

 

Il video qui sopra non è il trailer di un film, ma di un gioco di ruolo dal vivo (o larp, che è l’acronimo di Live Action Role Playing) della Chaos League.
New Atlantis racconta la storia di una comunità di sopravvissuti a una catastrofe immane che si raduna sull’appennino e cerca di rimettere insieme i pezzi della nostra civiltà. Un passo indietro. Cos’è il gioco di ruolo dal vivo?New Atlantis - La comunità cerca un nuovo rifugio. Foto: D. Bergonzi - New Italian Larp

È uno spazio in cui più persone raccontano una storia interpretandola. Secondo Jonathan Gottschall è il «facciamo finta che» degli adulti. È un incontro tra persone che, attraverso i loro personaggi, si relazionano l’una con l’altra lasciando emergere una storia. È una narrazione situata. Un’eterotopia, per dirla con le parole di Michel Foucault (e come abbiamo sostenuto in un convegno a Pordenone su gioco, arte e formazione). Secondo alcune stime in Europa ci sono circa centomila persone che praticano questi giochi. Ed è molto più semplice partecipare che spiegare come funziona. In pratica ogni partecipante veste i panni di un personaggio e vive questo suo alter ego per l’intera durata del gioco. Mangia, dorme e parla rispettando il proprio ruolo e l’ambientazione, ma non c’è un pubblico, né battute scritte, e il gioco può durare anche diversi giorni. In pratica entri nella vita di qualcun altro per un certo periodo e ti comporti esattamente come se fossi lui o lei. Questo «lui» e questa «lei» sono coerenti con l’ambientazione e la storia che i larpwriters hanno scelto di raccontare: un uomo incarcerato ingiustamente, un uomo di fede minacciato dalla Santa Inquisizione, un guerrigliero della Mano Nera, uno degli ultimi sopravvissuti del genere umano, una profuga in cerca di una nuova vita, un abitante di un borgo minacciato dalla peste del 1630.

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